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Denuncia penale a carico di Joseph Ratzinger

Questa denuncia penale è stata presentata presso la Corte Penale Internazionale dell’Aia. Si tratta di crimini contro l’umanità.

Sono stati denunciati tre crimini contro l’umanità per i quali il Dr. Joseph Ratzinger è indagato in veste di ex-cardinale e quale papa attualmente in carica:

1. il mantenimento e la guida di un regime totalitario mondiale di coercizione che sottomette i propri membri con minacce terrificanti e che costituiscono un rischio per la salute;

2. il mantenimento del divieto letale di fare uso di profilattici anche nel caso in cui sussista il rischio di contagio con il virus HIV/Aids;

3. l’istituzione e il mantenimento di un sistema mondiale mirante a mettere a tacere e trattare con misure di favore i crimini di natura sessuale commessi da sacerdoti cattolici, cosa che agevola il continuo ripetersi di questi

La presente denuncia penale riguarda tre condotte con ripercussioni su scala mondiale che fino a questo momento non sono state denunciate soltanto perché partono da un’istituzione con a capo “massime eminenze” che sembrano essere considerate al di sopra di qualsiasi reato. Pare che la tradizionale riverenza nei confronti di tali “autorità ecclesiastiche” abbia offuscato la coscienza giuridica.

Se un nuovo gruppo religioso costringesse i propri membri, con una forte pressione psichica, a inserire i figli appena nati nel gruppo stesso, e in seguito a finanziarlo per tutta la vita e a orientarsi per ogni decisione sulle direttive del gruppo, esso verrebbe definito una “setta”. Con molte probabilità, lo Stato imporrebbe lo scioglimento di tale organizzazione e punirebbe i “capi della setta” con l’accusa di costrizioni e coercizione, tanto più se il gruppo non tollerasse che alcun membro abbandonasse il gruppo e cercasse di impedirlo sotto la minaccia delle più severe punizioni, provocando così in molti dei membri appartenenti a tale gruppo gravi danni a livello psichico e limitando la loro libertà di sviluppo.

E’ possibile che gli stessi fatti vengano valutati in maniera diversa, soltanto perché riguardano un’organizzazione che si definisce “chiesa cattolica romana” e si comporta in questo modo non solo verso pochi membri, bensì a livello mondiale, ed è allo stesso tempo un’organizzazione che, mentre da una parte continua a parlare di libertà di religione, dall’altra aizza degli “incaricati per le sette” (riferimento a ciò che avviene per esempio in Germania, n.d.t.) contro le persone che hanno un’altra fede religiosa? Le cose non sono diverse, ma ci si è soltanto abituati a tutto ciò. Dal 1.7.2002 non è più permesso tollerare l’abitudine a tutto ciò. In questa data è entrato infatti in vigore lo Statuto della Corte Penale Internazionale che punisce i crimini commessi contro l’umanità.

Denuncia penale a carico di Joseph Ratzinger

Se una setta coercitiva della fattispecie sopra descritta fosse oggi ampiamente diffusa in Africa e ai suoi membri venisse proibito di fare uso di profilattici, con la minaccia di gravi punizioni, si potrebbe attribuire alle guide della setta la responsabilità di tutti i contagi di HIV-Aids, nonché dei casi di morte provocati da tale divieto, e si avvierebbero dei processi nei loro confronti. Può forse essere diverso, soltanto perché la setta coercitiva si chiama “chiesa” e il suo capo pretende di essere infallibile?

Se in una setta coercitiva presente a livello mondiale si verificassero abusi e violenze sessuali su centinaia di migliaia di bambini, e questi crimini venissero tenuti nascosti per ordine del capo della setta e gli autori dei crimini venissero sottratti ai procedimenti penali, si perseguirebbero legalmente sia una tale organizzazione criminale, sia la sua guida. Questi fatti possono forse essere valutati diversamente, soltanto perché questa setta coercitiva si definisce “chiesa” e il suo capo pretende per se di essere infallibile?

Se in una setta coercitiva presente a livello mondiale si verificassero abusi e violenze sessuali su centinaia di migliaia di bambini, e questi crimini venissero tenuti nascosti per ordine del capo della setta e gli autori dei crimini venissero sottratti ai procedimenti penali, si perseguirebbero legalmente sia una tale organizzazione criminale, sia la sua guida. Questi fatti possono forse essere valutati diversamente, soltanto perché questa organizzazione si definisce “chiesa” e l’ordine di stendere un velo di omertà su questi crimini non proviene da un capo criminale, ma viene impartito dal Papa? In effetti non è diverso, ma è soltanto dovuto al fatto che da secoli ci si è abituati all’esistenza di un clero pedofilo e al potere dei loro gran sacerdoti. Da quando si può parlare di crimini
contro l’umanità, non è più permesso ignorare tutte queste cose.

Leggete il testo completo

della denuncia penale a carico di Papa Joseph Ratzinger presentata alla Corte Penale Internazionale dell’Aia.

Cosa ne pensate?

Se sostenete il contenuto della denuncia penale, potete confermarlo ponendo la vostra firma QUI.